La creatività: una risorsa preziosa nel lavoro e nella vita
Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione…
Pablo Picasso
In ogni azienda, come voi sapete, confluiscono persone che dedicano una fetta della loro vita al lavoro e il leader può contare sulle idee di tutti i propri collaboratori, lavorando affinché molte energie convergano nel realizzare l'obiettivo.
La cultura organizzativa e il clima che caratterizzano l’azienda, la vision e la mission, lo stile di conduzione delle risorse umane, insieme alle influenze esercitate dal macrosistema sociale, sono fattori che possono favorire la creatività delle persone che partecipano all’evolversi quotidiano di un’azienda.
L’essere “creativo” è identificato nell’ immaginario comune come il saper costruire, inventare e agire liberamente.
Tuttavia, se provassimo a chiedere a chi ci circonda quale significato attribuisce alla parola “creatività”, ci renderemmo subito conto che è utilizzata in molteplici contesti e con scopi differenti.
A tutti noi viene riconosciuta la capacità di generare atti creativi, imprevedibili e originali; e sono sempre più numerosi anche i corsi e le pubblicazioni il cui intento formativo è proprio di sviluppare e incentivare la creatività individuale. La creatività è un’importante risorsa a cui attingere nelle diverse occasioni della vita e del lavoro, nasce così la voglia di convergere tutti gli sforzi per rendere maggiormente creativo il nostro comportamento, pensiero, nonché l'impegno allo sviluppo e alla stimolazione di tutte le potenzialità individuali.
Generalmente ci attiviamo verso un miglioramento delle nostre competenze che passa dallo sviluppo delle capacità creative, i cui scopi possono essere i più disparati, come ad esempio migliorare la qualità della vita, le capacità professionali, lo studio, le capacità ideative.
Nello studio del pensiero creativo viene dato considerevole rilievo al pensiero divergente, che si attiva quando ci si trova di fronte ad un bivio, in quelle situazioni in cui si presentano più vie d'uscita o di sviluppo. Esso infatti va al di là della situazione di partenza, supera la chiusura dei dati del problema, ricerca in varie direzioni e produce qualcosa di nuovo e di diverso, si distingue infatti dal pensiero convergente, il pensiero logico, che utilizza regole codificate e produce un'unica risposta pertinente.
Un ulteriore contributo sull’argomento ci viene fornito dagli psicologi della Gestalt, che distinguono il pensiero produttivo, caratterizzato dall'istantaneità della risposta adeguata, chiamata insight ossia intuizione, dal pensiero riproduttivo che invece procede per tentativi ed errori dal momento in cui riesce a fare una prima registrazione superficiale degli eventi che caratterizzano una situazione.
La nostra mente è per abitudine portata ad utilizzare le risposte ed i modelli di azione già disponibili e, solo quando si imbatte in situazioni sorprendenti ed impreviste, incomincia a pensare in modo produttivo e potenzialmente divergente.
Alcuni ambienti lavorativi o alcune persone del nostro ambiente di lavoro, presentano forme di saturazione mentale per il ruolo o per le mansioni, per carenza di nuovi stimoli, o anche per scarse esplicazioni del proprio potenziale umano e professionale.
Dunque…..come possiamo rendere creativa la nostra mente e allenarla a sviluppare nuove idee?
Jack Foster, che ha lavorato per 25 anni come direttore creativo delle più importanti agenzie pubblicitarie di Los Angeles, ha raccolto in un libro dei consigli utili, per stimolare la creatività, strutturati ripercorrendo i suoi anni di esperienza nel campo pubblicitario:
  • Il primo passo verso la creazione di nuove idee è riuscire a divertirsi. Quando ci troviamo in un clima sereno, piacevole, siamo di fatto più stimolati ad avere nuove proposte, nuove soluzioni ed avviene in modo naturale quasi come un gioco perché siamo lontani da ansie e situazioni di stress.
  • Affrontare gli eventi con lo spirito di un bambino: il fanciullo riesce a guardare con estrema semplicità la situazione che gli si presenta nel qui ed ora. A volte è utile dimenticarsi delle esperienze pregresse abbandonare giudizi e stereotipi per favorire una nuova via di uscita.
  • Avere fiducia in se stessi: rilassatevi, voi sapete che l’idea c’è da qualche parte e che la troverete, e non appena ne prenderete atto, una grande calma scenderà su di voi. Avere un’idea dipende da quanta fiducia avete nella sua esistenza e da quanta fiducia avete in voi stessi.
  • Usare immaginazione: provate a visualizzare la scena in cui avete già avuto una o più brillanti idee, immaginate il successo e avrete più facilità a realizzarlo.
  • Accogliere con gioia gli insuccessi: sbagliare significa aver provato e di conseguenza aver trovato una idea da proporre, non abbiate paura di sbagliare siate coraggiosi, nessuno viene mai criticato perché ha troppe idee. “Non ho sbagliato ho solo trovato 10.000 modi che non funzionano” [Thomas Edison].
  • Cercare più stimoli: evitate l’abitudine, siate curiosi, leggete qualcosa che non avreste mai letto, fate un percorso alternativo. Più informazioni ricordate più cose avrete da abbinare per formulare nuove idee.
  • Unire le idee: il lavoro di squadra, attraverso il confronto e la collaborazione, può rendere più efficace la nostra creatività.
  • Cambiare modo di pensare: pensate per immagini, se siete dediti al pensiero analitico, provate per una volta a pensare “lateralmente”, saltate qualche passaggio, le buone idee non nascono per forza da percorsi logici.
  • Imparare ad unire: avere un’idea significa unire delle cose che non sono mai state unite prima, anche in questo sappiate rischiare e vedrete quanta soddisfazione quando la vostra idea prenderà forma !!!
E adesso….dopo i nostri stimoli e suggerimenti, a voi la proposta di stupire voi stesse con la vostra creatività!!!

Raffaella Farina
ETLINE e Associati

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