Sei soddisfatta e motivata?

Spesso le persone si rivolgono a me dicendo di non essere soddisfatte del proprio lavoro e poi, dopo un po’ che ascolto il loro racconto professionale, spesso scopro che sono demotivate.
Che differenza c’è?
Forse è più facile spiegarlo con un gioco. Rispondi a queste domande che ho proposto anche alle assistant di Genova durante l’incontro del 23 febbraio 2011 splendidamente organizzato dalle Ambassador della Liguria.
- S1 Il tuo stipendio non ti consente di arrivare tranquillamente a fine mese?
- S2 Il tuo stipendio è inferiore ai carichi di lavoro e alle tue responsabilità?
- S3 Il tuo posto di lavoro è a rischio e ciò ti provoca ansia?
- S4 In azienda c’è un clima pesante e i giochi più diffusi sono: “la colpa è tua e te la tieni”, “tutti contro tutti”...
- S5 Spesso hai la tentazione di mandare al diavolo il tuo capo?
- S6 I tuoi orari di lavoro sottraggono spazio alla tua vita privata e ciò ti pesa?
- S7 Ti senti spesso stressata e ti manca il fiato ogni volta che entri in azienda?
E ancora:
- T1 Il tuo posto ti sta stretto come un abito di taglia diversa dalla tua?
- T2 Dove lavori ti senti schiacciato e non vedi prospettive di crescita?
- T3 Pensi che potresti ottenere più risultati se “giocassi” in un’altra squadra?
- T4 Non ricordi più l’ultima volta (o forse non c’è stata) in cui hai ricevuto un riconoscimento (non necessariamente economico) per i tuoi meriti?
- T5 Il tuo lavoro attuale non è all’altezza dei sogni che hai?
- T6 Ti accade spesso di chiederti inutilmente “Ma che senso ha ciò che faccio”?
- T7 La mattina fai spesso fatica ad alzarti e ti trascini stancamente a lavoro?
Hai risposto SI alla maggior parte delle domande del gruppo S?
Herzberg (l’autore di una delle teorie sulla motivazione) direbbe che ti mancano i fattori igienici, ovvero quelli da cui dipende la soddisfazione a lavoro.
Nel gruppo T invece ci sono i fattori da cui dipende la motivazione: crescita, merito ecc.
Due esempi per capire ancora meglio la differenza.
Recentemente ho incontrato un’assistente di direzione che lavora per una nota azienda italiana: buono stipendio, posto fisso, ottimo rapporto con capi e colleghi. Ergo: è soddisfatta, ma è in cerca di nuovi stimoli (motivazioni) perché ha un forte bisogno di crescere professionalmente.
"Dopo aver lasciato il mio posto fisso ho spesso rimpianto il mio stipendio fisso, non ero soddisfatta economicamente dei miei risultati, ma lavoravo più di quando ero dipendente e non sentivo (non sento) la fatica perché amo il mio lavoro. Ora finalmente oltre alla motivazione arrivano anche i risultati e quindi la soddisfazione".
In quale dei due gruppi di domande hai risposto più volte SI?
Senti spesso il desiderio di cambiare lavoro? Cosa cerchi esattamente? Non basta cambiare.
Helga Ogliari
marzo 2011

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Lavoro con più gusto
Helga Ogliari
Formatrice e consulente di carriera certificata Success Insights
Laureata in filosofia con specializzazione post lauream in comunicazione multimediale. Oggi è consulente di carriera, cura progetti di formazione per aziende, associazioni, enti e collabora con l’Università di Pavia come membro dell’Osservatorio di narrazione d’impresa. Parallelamente scrive articoli dedicati alla gestione delle risorse umane, allo sviluppo personale e di carriera pubblicati su riviste e newsletter e naturalmente sul suo blog.





