Chi è? Cosa fa?

«L’assistente di direzione supporta i vertici della struttura per la quale lavora nella gestione quotidiana delle attività, attraverso compiti di carattere sia organizzativo che esecutivo».
Fonte: Orientaonline, sito a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Le mansioni affidate all’assistente di direzione sono da sempre: lo smistamento della posta e delle telefonate, l’archiviazione pratiche, la gestione dell’agenda del capo e la prenotazione di viaggi.
Una ricerca sui portali specializzati ci permette di scoprire che il profilo dell’assistente di direzione è in realtà molto più complesso. Ci sono infatti executive assistant, personal assistant, e poi ancora sales assistant, marketing assistant, HR assistant ...
Per ricoprire tali posizioni è richiesta solitamente una laurea ed una buona conoscenza delle lingue straniere oltre ad una serie di competenze, dette soft o trasversali, come:
- organizzazione ed efficienza;
- autonomia;
- funzioni di filtro e di mediazione nella gestione dei processi di management e nelle relazioni fra i differenti livelli aziendali;
- efficacia comunicativa;
- capacità di gestire lo stress.
Nei dieci anni di vita del portale Secretary.it abbiamo assistito ad una vera evoluzione del profilo dell’assistente dal puro segretariato ad un’attività sempre più simile a quella del manager.
Un’indagine condotta nel 2009 in collaborazione con Od&M Consulting (società di consulenza specializzata in indagini retributive) ci ha consentito di delineare meglio il profilo professionale e le competenze dell’assistente di direzione.
Report dettagliato e analisi sintetica dei risultati del sondaggio.
Oltre ai compiti sopracitati, dall’indagine è emerso che nel mansionario dell’assistente compaiono spesso anche le seguenti attività:
- preparare testi e presentazioni, note informative, riunioni;
- stendere verbali di incontri, tradurre testi, supervisionare e gestire ordini d’acquisto;
- stendere report/statistiche, gestire scadenze e attività relative alla segreteria societaria.
Per non parlare poi di attività più specifiche legate alla funzione di appartenenza come redigere la stesura di contratti (per chi ha competenze legali), preparare la documentazione relativa alla partecipazione a procedure di gare pubbliche (per chi opera nell’area commerciale) o stendere job description (per chi opera nell’area HR) e organizzare eventi e meeting …
Parte del tempo è infatti dedicato alla redazione di lettere, circolari, report, e-mail, e, in alcune aziende, perfino di comunicati stampa, testi per internet, intranet e corporate blog.
Le mansioni affidate alla cura dell’assistente variano in relazione a:
• formazione e livello di esperienza;
• la sua funzione di appartenenza (HR, amministrazione, marketing, vendite, …);
• ruolo del capo (amministratore delegato, titolare d’azienda, …);
• dimensioni e al livello di organizzazione dell’azienda.
Certo è che in ciascuno di tali contesti (piccole, medie e grandi aziende) l’assistente, al pari di un vigile, regola il traffico delle comunicazioni e delle relazioni da e verso il proprio capo.
a cura di Jessica Alessi
Una brava “Assistente” è in grado di:
- ottimizzare il processo lavorativo creando un clima di collaborazione ompetente e vantaggioso per l’intera organizzazione;
- applicare gli strumenti e le abilità operative utili per accrescere le proprie competenze gestionali, organizzative, relazionali per fronteggiare eventuali situazioni critiche;
- acquisire conoscenze e comportamenti appropriati che permettono di svolgere il proprio ruolo in maniera proficua.





