Seguici su Visita il profilo di Secretary.it su Linkedin
Visita il profilo di Secretary.it su Facebook Visita il profilo di Secretary.it su Twitter
Visita il profilo di Secretary.it su YouTube
Instagram il blog di Secretary.it

Professione

Fai conoscere Secretary alle tue amiche!


Invia

Demansionamento facile con il Jobs Act

La nuova disposizione che limita fortemente la tutela del lavoratore/trice

 

Demansionamento facile

 

Torniamo a parlare di Jobs Act, la normativa sul lavoro ormai pienamente e totalmente operante, per occuparci della norma che prevede "il demansionamento facile", ipotesi che sarà applicata a tutti i rapporti di lavoro, senza alcuna distinzione.

 

Con la nuova disposizione, come è stata definitivamente approvata, viene limitata fortemente la tutela del lavoratore/trice. Infatti il datore di lavoro potrà decidere unilateralmente di collocare il lavoratore/trice ad un livello inferiore se ritiene che il suo ruolo non serva più in azienda o che siano necessarie competenze che lui/lei non possiede. La stessa cosa potrà avvenire nei casi in cui i contratti aziendali lo prevedano come particolari esigenze produttive e commerciali.

 

In altre parole il lavoratore/trice potrà essere impiegato/a in mansioni completamente diverse dalle proprie, sia pur mantenendo lo stesso livello di inquadramento e lo stesso trattamento economico, ma con ciò disperdendo la propria professionalità fatta di competenze acquisite negli anni. È inoltre previsto che l'azienda possa stipulare accordi individuali in sedi istituzionali, ed è facile che in questi accordi possano essere facilmente eluse anche le norme sul mantenimento del livello e della retribuzione.

 

Questa modifica dell'art. 2103 del codice civile potrebbe avere conseguenze particolarmente negative soprattutto tra le assistenti di direzione, abitualmente soggette a tentativi di demansionamento e marginalizzazione da parte dei capi per motivi spesso tutt'altro che legati alle cosiddette "esigenze aziendali".

Fino a ieri, l'impianto della legge tutelava la professionalità del lavoratore/trice. Non era consentito che un/una responsabile di un negozio finisse a fare il/la commesso/a, o che una segretaria di direzione si trovasse a fare la centralinista.

 

Occorre capire in questa prospettiva non rosea per i lavoratori quali siano gli strumenti per tutelarsi dal rischio - assicurato nel caso in cui il lavoratore non accetti il demansionamento - di perdere il posto di lavoro, la professionalità e di conseguenza l'opportunità di miglioramento della propria condizione lavorativa. Tuttavia, rimangono sempre censurabili le condotte ritorsive e/o discriminatorie da parte del datore di lavoro.

Pertanto, sarà importante verificare tempestivamente se queste ipotesi ricorrano nel caso si fosse colpiti ingiustamente da un demansionamento.

 

 


  Rosanna Tedesco
Rosanna Tedesco

Da molti anni si occupa di diritto del lavoro, con particolare attenzione alle questioni che coinvolgono donne lavoratrici. 
 

L'avvocato risponde alle domande delle iscritte a Secretary.it. Scrivi a redazione@secretary.it

Partecipa alla nostra Community:

VOTA
VOTA
COMMENTA
COMMENTA
STAMPA
VINCI
VINCI
CONDIVIDI
CONDIVIDI

Chiudi Entra in MySecretary

Inserisci Nome Utente e Password e entra nel portale


Secretary.it
Nome Utente


Password


Ricordami   |   Hai dimenticato la password?
Non sei ancora iscritto? Iscriviti.