Seguici su Visita il profilo di Secretary.it su Facebook
Visita il profilo di Secretary.it su Twitter
Visita il profilo di Secretary.it su YouTube
Visita il profilo di Secretary.it su Linkedin
il blog di Secretary.it

Professione

Fai conoscere Secretary alle tue amiche!


Invia

Jobs Act

Novità in vista sulla normativa del lavoro 


Contratto


 

Nel mese di marzo 2014, il governo ha varato un primo decreto legge per la modifica di alcune tipologie contrattuali con lo scopo di favorire il rilancio dell'occupazione e la semplificazione degli adempimenti per le imprese.

 

Due sostanzialmente i contratti modificati: il contratto a termine e l'apprendistato con alcune ulteriori modifiche sugli ammortizzatori sociali.

 

Con la riforma prevista le aziende potranno assumere a termine, senza fornire alcuna giustificazione del motivo, con una durata massima di 36 mesi (rispetto ai 12 della normativa precedente) e saranno ammesse proroghe fino a otto volte sempre nel limite dei 3 anni. Le proroghe sono ammesse solo per la medesima attività per la quale il contratto è stato inizialmente stipulato. Inoltre le assunzioni a termine non dovranno superare il 20% dell'organico complessivo. Ma tale limite esclude le aziende fino a cinque dipendenti.

 

Quanto al contratto di apprendistato, non viene più richiesta la forma scritta per il piano formativo individuale, mentre la retribuzione dell'apprendista viene modificata per la parte relativa alle ore di apprendimento teorico che devono essere pari al 35% della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento. Inoltre non sarà più necessaria l'integrazione della formazione professionalizzante o di mestiere con corsi pubblici, essendo sufficiente la sola formazione interna all'azienda.

 

Ci sono poi una serie di semplificazioni per le aziende di tipo tecnico e burocratico sulle quali non mi dilungo essendo di interesse relativo per le lettrici.

 

Interessante per le donne invece è l'intervento previsto in materia di conciliazione dei tempi di lavoro e di genitorialità, in particolare l'introduzione a carattere universale dell'indennità di maternità, anche per chi è soggetta alla gestione separata e anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro per le lavoratrici madri parasubordinate. Inoltre è stata abolita la detrazione per il coniuge a carico e introdotta la cosiddetta tax credit quale incentivo al lavoro femminile e a favore di donne lavoratrici, anche se autonome, con figli minori e soglia ridotta di reddito familiare.

 

Se mi è consentito un commento sull'argomento, direi che la semplificazione è sempre positiva, sempre che sia effettiva. Le possibilità di lavoro, seppur precarie, sono sempre positive, se non sono le uniche. Come ha scritto un illustre commentatore: il mercato può chiedere lavoro precario, ma non è lecito rendere tutto precario, in modo inevitabilmente fittizio, anche per posti stabili. Quello che accadrà ora con il disegno di legge delega sul lavoro comporterà veramente una grande riforma. I programmi di cambiamento sono amplissimi, ma il presupposto perché tutto ciò abbia un senso e funzioni è la crescita per aumentare l'occupazione o diminuire la disoccupazione e di questa al momento non si nota la presenza.

 

 


  Rosanna Tedesco
Rosanna Tedesco

Da molti anni si occupa di diritto del lavoro, con particolare attenzione alle questioni che coinvolgono donne lavoratrici. 
 

L'avvocato risponde alle domande delle iscritte a Secretary.it. Scrivi a redazione@secretary.it

Partecipa alla nostra Community:

VOTA
VOTA
COMMENTA
COMMENTA
Stampa
STAMPA
VINCI
VINCI
CONDIVIDI
CONDIVIDI

Chiudi Entra in MySecretary

Inserisci Nome Utente e Password e entra nel portale


Secretary.it
Nome Utente


Password


Ricordami   |   Hai dimenticato la password?
Non sei ancora iscritto? Iscriviti.