Seguici su Visita il profilo di Secretary.it su Linkedin
Visita il profilo di Secretary.it su Facebook Visita il profilo di Secretary.it su Twitter
Visita il profilo di Secretary.it su YouTube
Instagram il blog di Secretary.it

Professione

Fai conoscere Secretary alle tue amiche!


Invia

Gli ultimi articoli di
Lo psicologo per voi

 

 

 

Leggi anche:

 

Salute e benessere

 

Questione di stile 

 

 

Come sopravvivere a un capo... impegnativo

Nove spunti per affontare serenamente le intemperanze del boss

 

Come sopravvivere a un capo... impegnativo

 

Beh, veramente, sia John Hoover, sia Robert Sutton, trattando l'argomento nei loro famosi libri, qualificano "il capo" con aggettivi un po' più marcati del titolo di cui sopra, ma, insomma, non serve impiegare qualificazioni forti per evidenziare che, spesso, nelle organizzazioni abbiamo a che fare con personaggi davvero faticosi e difficili con i quali interagire, che ci piaccia o no.

 

In particolar modo, l'attività dell'Assistente di Direzione risulta particolarmente esposta al pericolo di diventare una specie di parafulmine sul quale spesso (vero, non sempre) si scaricano le tensioni e lo stress accumulato dal manager: quando il secchio è davvero pieno, deve rovesciarsi, noi esseri umani abbiamo questa caratteristica che ci portiamo dietro dalla nostra animalità e non sempre la cultura, l'educazione, lo stile ci aiutano a modulare lo scarico delle tensioni in modalità socialmente più accettabili.

 

Sembra, anzi, che la nostra amata Assistente sia lì apposta per questo, faccia parte del suo ruolo prendersi cura di noi, delle nostre arrabbiature e dei nostri malumori: quindi, ecco un buon motivo per rovesciare sulla sua testolina il nostro secchio troppo pieno. Poi, magari, toccherà anche alla moglie, una volta giunti a casa, ma, intanto, visto che si trova appena fuori la porta del nostro ufficio... ne approfitto volentieri. Sicuro che subirà senza fiatare le mie intemperanze. Come potrebbe...?

 

Inutile descrivere i sentimenti negativi che tale sfogo innesca nella nostra Assistente: frustrazione, delusione, abbassamento dell'autostima, senso di colpa a volte, confusione, spesso rabbia contenuta, non espressa ed introiettata con tutte le conseguenze che comporta.

 

Che fare per proteggersi da queste tempeste, nel caso in cui il nostro direttore non riesca a controllarsi?

 

Gli autori danno tutta una serie di consigli, anche pratici, nei libri famosi che hanno scritto e ai quali rimando per un approfondimento del tema.

Proviamo qui a fare mente locale solo su alcuni punti, che mi sembrano importanti (sono, poi, a vostra disposizione per domande, commenti, integrazioni, tramite emailing):

 

 

1. Non è un problema mio, è un problema suo: è una sua debolezza, è fragilità la sua incapacità di comunicare la situazione di problema, ricercandone le cause insieme. La mia autostima ne deve uscire incontaminata
 
2. Impiegare il distacco emotivo: non farsi coinvolgere emotivamente dal fatto, mantenere il nostro controllo, è lui in una situazione di problema, ha perso il controllo, non è più lui, è una persona in temporanea situazione di bisogno, se posso, se mi sento, lo aiuto, faccio da parafulmine, ascolto...
 
3.

Il lavoro, il vostro boss, non sono tutta la vostra vita: createvi sacche esterne di soddisfazione e tranquillità e di gratificazione che possano compensare le energie profuse in ufficio, sopportando a volte il malumore (e, a volte, la maleducazione) dei vostri manager
 
4.

Spesso nelle aziende occidentali si confonde leadership con comportamento ferino. Eh sì, da noi se non fai vedere sempre che sei un duro non sei un boss potente: questa falsa convinzione porta molti a esagerare nel tentativo di dimostrare la loro potenza. Invece, come tutti i proprietari di cani sanno, aggressività è sempre indicatore di paura e fragilità. Gandhi sì era un uomo potente...
 
5.

Trasformarsi, quando serve, in un muro di gomma: covare risentimento, a cosa porta??? Inaridisce il cuore, indurisce le arterie ed i capillari e ci fa arrivare a casa, dalla nostra meravigliosa famiglia, già di malumore. Non lo meritano...
 
6.

Non mettiamoci in competizione con lui: le stesse doti che faremmo vedere potrebbero essere impiegate per la critica
 
7. Non contraddiciamo il capo sotto stress: non serve, non faremmo che aumentare la sua pressione, rischiando di trasformarlo in uno tsunami devastante
   
8. Gestiamo il nostro capo in ebollizione come faremmo con la nostra pentola a pressione in cucina:lasciamolo "sfiatare", facendo vedere che noi siamo come la rocca di Gibilterra, inamovibili e potenti, e poi, dopo l'ascolto del suo sfogo,siamo a sua disposizione per fare, se vorrà, del problem solving sul tema specifico. Mi rivolgo alle mamme: avrebbe senso perdere le staffe con un bambino capriccioso...? Fareste solo il suo gioco, fate vedere che non serve, che siete più forti, dotati di maggior struttura e, per questo motivo, anche accoglienti nel giusto. In tutti noi c'è una parte bambina che a volte perde il controllo: se troverà fermezza e sicurezza, probabilmente avrà soddisfazione al suo bisogno. Non è forse vero che l'Assistente di direzione, in molti casi, rappresenta l'unica base sicura del manager?
   
9.  Flessibilità, flessibilità e ancora flessibilità ed un pizzico di auto ed etero ironia per non prendere troppo sul serio le cose: non esiste miglior antidoto contro la nevrosi.

 

Care colleghe Assistenti, grazie per il vostro interesse nella lettura dell'articolo: sono a vostra disposizione per qualunque necessità. Buon lavoro a tutte.

 

 


  dott. Marco Zerbinati
Marco Zerbinati

Psicologo di organizzazione e psicoterapeuta, si occupa da molti anni, parallelamente all'attività clinica, di consulenze in ambito aziendale. 

Partecipa alla nostra Community:

VOTA
VOTA
COMMENTA
COMMENTA
STAMPA
VINCI
VINCI
CONDIVIDI
CONDIVIDI

Chiudi Entra in MySecretary

Inserisci Nome Utente e Password e entra nel portale


Secretary.it
Nome Utente


Password


Ricordami   |   Hai dimenticato la password?
Non sei ancora iscritto? Iscriviti.